Liturgia della parola

La Santa Messa o celebrazione dell’Eucaristia, è il Sacramento centrale di tutta la vita cristiana, istituito da Gesù nell’ultima Cena come memoriale della sua morte e risurrezione.

La Liturgia della Parola Feriale senza il presbitero è una forma di celebrazione prevista dalla Chiesa quando non è possibile celebrare la Messa (ad esempio per mancanza di sacerdote), ma la comunità vuole comunque radunarsi per ascoltare la Parola e pregare.

Si tratta quindi di una celebrazione della Parola di Dio, che può essere guidata da un diacono, un lettore istituito o un laico incaricato dal parroco. Al suo interno non vi è consacrazione, ma l’Eucaristia può essere presente con la distribuzione della Comunione, con ostie già consacrate e conservate nel Tabernacolo.

È importante perché mantiene viva la fede e la comunione tra i fedeli anche quando la celebrazione eucaristica non è possibile, educa all’ascolto della Parola come nutrimento quotidiano e favorisce la partecipazione attiva di laici formati.

La sua struttura tipica è tratta dal libro liturgico di riferimento: Rito della comunione eucaristica fuori della messa e culto eucaristico e prevede:

  • Riti di inizio: canto iniziale, introduzione/monizione e Segno di Croce, atto penitenziale (nelle tre forme previste dal messale), orazione Colletta;
  • liturgia della parola: letture del giorno, breve sottolineatura della Parola proclamata (lettura di un commento di un ministro ordinato), silenzio e preghiera dei fedeli;
  • riti di comunione: processione al tabernacolo, breve momento di adorazione dell’Eucaristia deposta sull’altare, lettura di preghiere o litanie di lode o invocazioni litaniche, recita del Padre Nostro, invito alla comunione (Beati gli invitati…), comunione eucaristica, canto, silenzio, orazione dopo la comunione;
  • riti di conclusione: congedo.

La Liturgia della Parola con distribuzione della Comunione è celebrata nelle due comunità del Santissimo Nome e di S. Ignazio rispettivamente il mercoledì e il giovedì alle 18.30 ed è guidata dai ministri Straordinari della Comunione.

Al Santissimo Nome è affidata a un gruppo di sei ministri che preparano la traccia sulla base della liturgia del giorno a turni di due per volta, uno come guida della celebrazione e l’altro come lettore.